Coppie di fatto: in Europa come funziona?

Nell’ambito dell’Unione Europea la necessità di regolamentare la convivenza delle coppie di fatto, è stata recepita in maniera differente dai legislatori dei diversi Paesi.

In linea generale si osserva come nei paesi neolatini della fascia meridionale europea si osserva la predilizione per il contratto di convivenza come il PA.C.S. francese (patto civile di solidarietà) mentre nell’europa settentrionale vi è la tendenza a dare alle unioni di fatto, specie quelle omosessuali, il riconoscimento istituzionale cercando una sorta di surrogato della celebrazione del matrimonio.

In ogni caso, quasi tutti gli stati hanno recepito la raccomandazione Europea del 2000 che chiedeva agli stati membri di:

“garantire alle famiglie monoparentali, alle coppie non sposate e alle coppie dello stesso sesso parità di diritti rispetto alle coppie e alle famiglie tradizionali, in particolare in materia di legislazione fiscale, regime patrimoniale e diritti sociali”.

In Francia, la legge 99-994 del 1999 prevede la possibilità tra due persone maggiorenni di sesso diverso o dello stesso sesso, di stipulare un vero e proprio contratto di convivenza, definito patto, che viene sottoscritto congiuntamente dai due membri della coppia e poi depositato presso la Cancelleria del Tribunale della giurisdizione di appartenenza.

Il patto vincola i componenti della coppia ad alcuni obblighi  quali l’impegno alla convivenza, il reciproco sostegno morale e materiale e la responsabilità condivisa dei debiti contratti dopo la sottoscrizione del contratto. Questo contratto, inoltre, regolamenta aspetti relativi all’abitazione comune e garantisce gli stessi diritti assistenziali (prestazioni assistenziali a sostegno del reddito, alloggi sociali, etc…) delle coppie unite in matrimonio.

Nei Paesi Bassi, già dal 1998 coppie di fatto, eterosessuali o omosessuali, possono registrarsi presso un particolare registro comunale acquisendo tutti i diritti e gli obblighi delle coppie vincolate dal matrimonio.

Anche nel Regno Unito, dal 2005 il Civil Partnership Act, che riconosce la possibilità a coppie dello stesso sesso di registrarsi acquisendo i diritti delle coppie sposate. Per quanto riguarda le coppie eterosessuali vengono riconosciute le coabitazioni non registrate di partner che garantiscono alcuni diritti quali, ad esempio, quelli relativi all’immigrazione, alle assicurazioni, etc…

In Italia la legislazione è ancora lacunosa, abbiamo affrontato in questo articolo le convivenze more uxorio in italia

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>