Il tema del contratto di convivenza risulta sempre più attuale e pressante la richiesta di tutela dei propri diritti da parte di coppie conviventi, di ogni sesso, non ancora riconosciute dalle vigenti leggi. Tali “famiglie di fatto”, secondo gli ultimi calcoli di Istat, sono più o meno raddoppiate dal 2007 ad oggi, sfiorando la quota di 1 milione.

logo ufficiale contratto convivenzaPer ovviare a questo “buco legislativo”, a partire dal 2 dicembre 2013 si potranno stipulare, presso un qualsiasi studio notarile, i nuovissimi “contratti di convivenza”, messi a punto dal Consiglio del notariato.

Tali attesissimi atti sono degli accordi scritti con cui ogni “coppia di fatto” potrà definire con precisione le regole del proprio assetto patrimoniale.

I contratti di convivenza si potranno sottoscrivere in un qualunque momento della convivenza, e saranno molto utili per chiarire quali sarebbero gli eventuali rapporti patrimoniali in caso di rottura del rapporto, evitando le fastidiosissime discussioni che, purtroppo molto spesso, si vengono a creare in quei delicati momenti.

convivenza2_1000Questi “contratti” potranno stabilire le esigenze specifiche di ogni coppia, prendendo in esame vari aspetti patrimoniali comuni, quali, ad esempio, i criteri di attribuzione della proprietà di beni acquistati durante la convivenza, destinazione d’uso dell’immobile di residenza, la suddivisione dei rispettivi patrimoni all’interruzione del rapporto, solo per citare alcuni aspetti.

Si potranno prevedere anche specifiche clausole relative ad eventuali figli, il loro mantenimento e le spese per la loro istruzione.

Questo sito intende affrontare e sviluppare questa tematica in maniera capillare, proponendosi come punto di incontro per chi desidera mantenersi informato ed aggiornato su tale scottante argomento.

Contratto Convivenza